
Il prossimo visore XR di Pico ne parla da diversi mesi, ma un dettaglio sfugge alla maggior parte degli articoli che circolano: il marchio non ha mai confermato il nome “Pico 5”. Nel suo comunicato riportato da KultureGeek il 10 febbraio 2026, Pico menziona un “nuovo visore XR di alta gamma previsto per il 2026”, senza utilizzare questa denominazione. Questa ambiguità volontaria sul nome commerciale nasconde una revisione ben più profonda di un semplice cambiamento di numero di versione.
Chip proprietario e visione artificiale: cosa cambia con la nuova divisione di ByteDance
Prima di parlare di schermo o risoluzione, è necessario comprendere cosa sta accadendo dietro le quinte in ByteDance. Nel 2025, la casa madre di Pico ha integrato il team XR in una nuova divisione chiamata “Emerging Devices”. Questa riorganizzazione pone l’intelligenza artificiale e la visione artificiale al centro del progetto, ben prima delle considerazioni relative al display.
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Concretamente, ciò significa che il passthrough e il tracciamento delle mani si basano su IA integrata, non su semplici sensori migliorati. Il visore utilizzerebbe un chip progettato internamente da ByteDance, concepito per elaborare in tempo reale i flussi video delle telecamere esterne. Per scoprire le novità del Pico 5 su Soyez Sport, questo approccio segna una netta rottura con il Pico 4 Ultra, che si basava su componenti di terze parti.
Perché questa scelta di un chip proprietario? Perché un chip generalista gestisce male i compiti simultanei di passthrough, tracciamento oculare e rendering grafico. Progettando il proprio processore, Pico può ottimizzare ogni ciclo di calcolo per la realtà mista, mentre un chipset standard deve fare compromessi.
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Schermi Micro-OLED 4K: cosa cambia per l’immersione nella realtà virtuale
Hai già notato quell’effetto griglia visibile quando guardi da vicino l’immagine in un visore VR? È ciò che viene chiamato “screen door effect”, e rimane il principale ostacolo all’immersione nei visori attuali.
Gli schermi Micro-OLED 4K del futuro visore Pico mirano a eliminare questo problema. A differenza dei pannelli LCD tradizionali, la tecnologia Micro-OLED posiziona i diodi direttamente sul substrato di silicio. Ogni pixel si accende individualmente, producendo neri profondi e un contrasto nettamente superiore.
Per un utente, la differenza si avverte in due modi:
- I contorni degli oggetti virtuali appaiono nitidi, anche in visione periferica, riducendo l’affaticamento oculare durante sessioni prolungate
- Il passthrough (la vista del mondo reale attraverso le telecamere) guadagna in leggibilità, rendendo la realtà mista utilizzabile per compiti precisi come leggere un messaggio o individuare un ostacolo
- Le scene scure nei giochi VR non virano più al grigio sbiadito, un difetto comune sui pannelli LCD dei visori della generazione precedente
Questa tecnologia di visualizzazione appartiene alla stessa famiglia di quella utilizzata da Apple nel suo Vision Pro. Il fatto che Pico l’adotti per un visore che non sarà necessariamente allo stesso livello di prezzo riposiziona il marchio nel segmento premium senza raggiungere i prezzi di Apple.
Posizionamento prezzo del visore Pico: verso un segmento di alta gamma dichiarato
Il Pico 4 aveva attratto in parte grazie a un prezzo aggressivo rispetto al Meta Quest. Questo posizionamento di fascia bassa appartiene ormai al passato. RedboxVR, rivenditore ufficiale di Pico per il settore educativo e aziendale, ha confermato un aumento dei prezzi su tutta la gamma Pico a partire dagli ordini del 1° luglio 2026.
Questo aumento di prezzo, già confermato per il B2B, fornisce un’indicazione chiara sul segmento mirato dal prossimo visore. ByteDance non cerca più di vendere il massimo numero di unità a basso prezzo. La strategia consiste nell’investire massicciamente in R&D (chip proprietario, Micro-OLED, IA integrata) e giustificare un prezzo più elevato attraverso la qualità del materiale.
Di fronte a Meta Quest e Apple Vision Pro
Il mercato dei visori XR si struttura oggi su tre livelli. Il Meta Quest occupa il segmento di massa con un ecosistema di giochi VR molto fornito e prezzi accessibili. L’Apple Vision Pro mira alla produttività di alta gamma con un prezzo molto elevato. Pico si posiziona tra i due, con specifiche simili al Vision Pro ma un’ambizione di prezzo probabilmente inferiore.
La vera domanda per i potenziali acquirenti rimane quella dell’ecosistema software. Un visore performante senza un catalogo di giochi o applicazioni convincente perde gran parte del suo interesse. ByteDance sta lavorando a un ecosistema gaming chiamato GameTop, ma i dettagli concreti sul numero di titoli disponibili al lancio rimangono vaghi.

Data di uscita del nuovo visore Pico nel 2026: cosa sappiamo davvero
Nessuna data di uscita precisa è stata comunicata da Pico. L’annuncio ufficiale menziona solo l’anno 2026. Yang Zhenyuan, vicepresidente tecnologia di ByteDance, ha confermato il progetto durante la cerimonia dei ByteDance Scholarship Awards 2025, senza fornire un calendario più dettagliato.
Tuttavia, Pico ha lasciato intendere che una presentazione del visore è prevista per inizio marzo 2026, secondo discussioni riportate su Reddit. Presentazione non significa commercializzazione: potrebbero passare diversi mesi tra la prima demo pubblica e la disponibilità in negozio.
Ciò che possiamo ragionevolmente anticipare:
- Una presentazione tecnica nel primo trimestre del 2026, già menzionata da diverse fonti
- Un lancio commerciale probabilmente nel secondo semestre, il tempo di finalizzare la produzione e le certificazioni
- Una disponibilità che potrebbe variare a seconda dei mercati, con Pico che storicamente ha dato priorità all’Asia rispetto all’Europa
Il nome commerciale “Pico 5” non è confermato e potrebbe essere abbandonato a favore di una denominazione che rifletta meglio il riposizionamento di alta gamma del marchio. Gli acquirenti che aspettano questo visore per sostituire un Pico 4 o un Quest devono tenere presente che il prezzo sarà sensibilmente più alto rispetto alla generazione precedente e che l’ecosistema di applicazioni rimane il fattore determinante al momento della scelta.